Una vita in cura [O in cura per la vita]

Una vita fatta di esami medici e farmaci, tanto da non sapere più se la mia vita è in cura o se mi curo per la vita! È questa la sensazione che provo quando si accumulano appuntamenti e visite che riguardano il mio corpo, qualche volta per necessità ed altre per scelta. Negli ultimi anni sono innumerevoli le cliniche che mi hanno ospitato, i dottori che mi hanno visitato, gli esami – più o meno invasivi – che ho fatto, le cure ed i farmaci che ho assunto, gli aghi che mi hanno colpito per iniettare e prelevare. Quelli che sto vivendo sono giorni intensi. Giorni in cui il passato torna ad essere presente sebbene alleggerito dalla presenza della vita che per anni ho cercato, rappresentata dai miei figli e dalla vita che invece NON ho perso, benché per un tempo relativamente breve mi abbia fatto credere di volermi lasciare.

Scrivo ancora provata dall’esame di lunedì. Questa volta – la terza – la tomografia è durata meno in quanto a tempo, ma ha avuto un effetto più potente sul mio corpo. Il liquido di contrasto mi ha lasciato un malessere generale ed una nausea che solitamente non provo. Il risultato lo attendo per il giorno 18 dicembre, lunedì prossimo. Fino a quel momento proverò a respirare mantenendo un ritmo regolare ed a tenere alto il morale. Ho imparato in questi ultimi anni che la positività ha grande influenza sul modo di affrontare le situazioni, anche quelle più complicate e posso affermare di essere cambiata tanto. Ogni esperienza è un bagaglio e sebbene io abbia la tendenza a sminuire i problemi, il nostro non è sempre stato leggero e abbiamo dovuto farci carico di macigni non certo facili da trasportare. C’è di peggio e c’è di meglio, a me va bene quello che ho e mi va bene esattamente così come si presenta. Quello che sono diventata è il frutto delle situazioni che ho vissuto, sarebbe da sciocchi rimanere gli stessi quando tutto intorno cambia ed evolve. Non si impara solo dagli errori come si usa dire, ma anche dalle cose fatte bene ed andate nella maniera corretta. La vita facile non mi è mai interessata, sebbene mai mi sarei aspettata di dover affrontare tante delle sfide che la vita mi ha invece posto. Reagire rappresenta l’unica opzione, farlo nella maniera migliore per il nostro benessere e per quello delle persone che ci stanno accanto è invece una scelta! Io, ad esempio, ho sempre scelto di essere felice, perché la mia voglia di stare bene è sempre stata più forte della paura.

Venerdì scorso è stata la volta del dottor Nordeuropeo. Con la sua solita freddezza accogliente, ben diversa da una fredda accoglienza, mi ha dedicato del tempo e messo a disposizione il suo sapere. Questo uomo lo si ama o lo si odia, io ancora non ho capito quali sentimenti nutro nei suoi confronti ma continuo a sceglierlo. È lui il dottore più preparato, aggiornato e competente della città e come più volte ho specificato, in un medico io cerco soprattutto professionalità e schiettezza. La dolcezza posso trovarla altrove. Di lui non mi piace il poco interesse ad eseguire un parto dolce e verso l’allattamento al seno. Di lui mi piace la conoscenza di argomenti complessi, la preparazione di fronte a situazioni fuori dal comune. La sua fama lo precede da queste parti ed a me fu presentato come il ginecologo che aiuta le donne a rimanere incinta! Tanti i casi in cui il suo operato ha portato i frutti desiderati, nonostante si tratti di quelle storie che riguardano sempre l’amica di un’amica, di un’amica e così via. Quando mi sono presentata da lui la prima volta io però incinta lo ero già e portavo con me tanta paura, oltre ad una lista di farmaci che avevo, stavo o avrei assunto nel corso della gravidanza. La prima volta che mi sono seduta nel suo studio avevo una pancia già evidente per via della stimolazione forse ed una vita dentro che allo stadio in cui si trovava la scienza non definisce nemmeno col nome di feto. Era il mio primo spaventoso trimestre, vissuto per la seconda volta. Ero arrivata da lui convinta di aver perso ancora una volta mio figlio, ero arrivata da lui terrorizzata e fragile. Lui mi lasciò parlare, ascoltando con attenzione tutte le mie ragioni. Lui non si stupì mai della lista di medicinali che mi portavo dietro, non fisicamente si intende. Lui non si scompose un solo istante durante l’ecografia ma mi confessò dopo di aver temuto il peggio e di essere stato felice di non aver dovuto dare l’ennesimo annuncio triste ad una mamma tanto desiderosa di abbracciare il proprio figlio. Da lì non ci siamo più lasciati, nemmeno il brutto parto che mi ha fatto vivere – e che potete leggere cliccando sul link Benvenuta al mondo, NF – ci ha separato.

Per raccontare della cura che abbiamo recentemente seguito e di come intendiamo procedere per realizzare il nostro sogno di un terzo figlio è necessario che io vada nello specifico e chi non avesse difficoltà nel concepire potrebbe non trovare interessante questo capitolo. Ma quando si diventa donne PMA o comunque si vive la ricerca con più difficoltà e meno speranza, si tende a diventare donne pratiche. Si parla di sesso programmato, di posizioni per aumentare le chance di concepimento, di periodo fertile, di temperatura basale, di muco e ciclo mestruale. E proprio da quest’ultimo intendo cominciare.
Il mio capoparto è arrivato da poche settimane, il che significa che per oltre due anni io non ho avuto il ciclo. Un sogno! Mi sono presentata dal mio dottore alcuni mesi fa, un incontro dove ho manifestato – ancora una volta – il mio desiderio di essere mamma per la terza volta e di voler provare a realizzare questo sogno naturalmente. O quasi. L’ecografia quel giorno ha mostrato un endometrio molto sottile, l’assenza di ovulazione e quindi un primo ostacolo. Il suo primo consiglio o più precisamente – considerata la sua austerità – la sua prima indicazione per favorire il concepimento è stato quello di interrompere l’allattamento. Se mi avesse proposto di attraversare l’oceano Atlantico a nuoto mi sarei sentita più sollevata, ma la verità è che questa cosa la sapevo già benché avessi bisogno di sentirmela dire. La seconda indicazione invece riguardava una cura per mio marito, cura di cui avevo già letto nelle mie infinite ricerche di donna infertile. Perché l’infertilità è sempre di coppia ed anche quando uno sembra non avere problemi si ritrova con la propria fertilità compromessa. Così abbiamo accettato di seguire quella cura perché “tanto non abbiamo nulla da perdere!” e perché vale la pena tentare, ma personalmente non le ho dato molto credito. Ricordavo di alcune letture su esperienze scritte nero su bianco di chi diceva che non era cambiato nulla, ricordo l’opinione da parte della clinica dove è stata generata NF che – chiaramente e probabilmente nel loro interesse – ne parlava con sarcasmo.
A noi però, questa cura ha portato risultati e per risultati intendo un miglioramento nel quadro clinico di mio marito legato alla fertilità. Da lì al concepimento di una nuova vita esiste un abisso, ma questo è un primo passo! Si tratta di:
Serofene, più conosciuto col nome di Clomid ed integratori di zinco, nello specifico Vitergan Zinco Plus.
Una compressa al dì di ciascun farmaco, per una durata di almeno due mesi.
Tutto qui!
Nessun problema per le vitamine e decisamente più perplessa per quanto riguarda un medicamento che ho sempre creduto specifico per stimolare l’ovulazione, sul quale da sempre leggo pareri controversi. Ma per quanto scettica, accetto di fare un tentativo e di far seguire questa cura a mio marito! Con due figli tra le braccia il percorso dell’infertilità lo si affronta con uno spirito diverso e certamente più leggero, sebbene – per carattere – con altrettanta passione e testardaggine. Provare una cura prima di ripetere trattamenti invasivi che conosciamo già sembra ad oggi una buona idea. 

A distanza di due mesi abbiamo ripetuto l’analisi del liquido seminale.
Il numero totale di spermatozoi per mL è passato da 36 milioni a 92, ovvero è quasi triplicato. La motilità progressiva è raddoppiata in positiva, passando da 20% a 40% e quindi rientrando nei parametri di normalità. Ci sono stati miglioramenti – non netti ma comunque significativi – anche per quanto riguarda la vitalità e la morfologia.
Quello che più mi ha colpito però è stata la conclusione. I numeri dicono tanto ma io continuo a preferire le parole e leggere NORMOZOOSPERMIA invece del solito ASTENOZOOSPERMIA dopo anni di infertilità comprovata, è stato davvero una grande emozione! Ad oggi i nostri numeri sembrano normali, parola che generalmente non amo ma che in questo caso apprezzo. In realtà, siccome sono una testarda e voglio fare sempre di testa mia, abbiamo anche fatto per conto nostro e senza la richiesta di alcun dottore un esame più specifico per avere informazioni sulla morfologia, seguendo il criterio di Kruger. Il risultato però non mi convince nella sua negatività e siccome il laboratorio lo ha mandato a fare in un’altra città e questi sono esami da fare in tempi brevi, preferisco aspettare di ripeterlo nella nostra clinica per capire dove sia la verità e condividerla con voi.

Ieri mi hanno prelevato il sangue per un numero esoso di esami ormonali richiesti dal mio ginecologo che, se tutti i risultati saranno a posto – cosa che dubito considerato il mio attuale ciclo ballerino – accompagnerà la mia ovulazione attraverso ecografie, oltre ad una lieve stimolazione se dovesse ritenerlo necessario. Secondo lui è il momento di dare il via alle danze [leggi accoppiarsi spesso e volentieri, senza tanti pensieri soprattutto!] ed io voglio crederci, consapevole della possibilità che questo sogno rimanga tale!
Perché forse non ho mai scritto che il melanoma non solo mi ha portato via mesi di serenità lasciandomi cicatrici vistose, ma potrebbe anche negarmi un’ulteriore stimolazione ovarica e quindi un nuovo tentativo di PMA. Il melanoma fa parte di quella lista di tumori ormono-sensibili che…
Ma questo è un capitolo a parte e noi non siamo gente che si lascia facilmente intimorire dai repentini cambiamenti di strada!

 

“Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.”
— Frida Kahlo

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24 Comments

  1. Sere dicembre 13, 2017 at 12:47 pm

    In bocca al lupo per tutto cara Eva, te lo meriti!

    Reply
  2. Serena dicembre 13, 2017 at 1:53 pm

    Ciao, ti seguo da tanto ed è sempre un piacere leggerti; sei una persona esemplare, infondi forza e coraggio! In bocca al lupo! Serena

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione dicembre 13, 2017 at 2:39 pm

      Grazie Serena, per i complimenti e per l’incoraggiamento! Ma soprattutto per esserci ancora.
      Un grandissimo abbraccio

      Reply
  3. Elisabetta dicembre 13, 2017 at 2:21 pm

    Qualunque cosa sogni d’intraprendere cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia. (Goethe)

    In bocca al lupo!!!

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    1. Il Frutto Della Passione dicembre 13, 2017 at 2:40 pm

      Non conoscevo questa meravigliosa citazione! Grazie, un regalo bellissimo.
      Ti abbraccio.

      Reply
  4. Pamela dicembre 13, 2017 at 4:29 pm

    È vero leggendoti mi sento sempre un po’ meno sola in bocca al lupo cara ti auguro tanta tanta tanta fortuna

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione dicembre 13, 2017 at 4:44 pm

      La magia della condivisione sta proprio nel trovare storie ed anime affini!
      Un abbraccio complice, cara Pamela.

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  5. Adri dicembre 13, 2017 at 5:13 pm

    Ho scoperto il tuo blog pochi giorni fa grazie a un post sul profilo instagram di Virgola, subito mi hai incuriosita e ho spulciato un po’ qui sul tuo blog e in pochissimo tempo mi sono appassionata alla tua – vostra – storia. Le tue parole sono bellissime d’ispirazione per chiunque. Sono felice di essermi imbattuta nel tuo profilo e di essere stata abbastanza curiosa da scoprire il tuo blog.
    In bocca al lupo, un abbraccio.

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    1. Il Frutto Della Passione dicembre 13, 2017 at 7:27 pm

      Ed io sono felice di aver ricevuto in regalo le tue parole! Grazie per il tempo dedicato, per la gentilezza del tuo messaggio e per l’augurio.
      Un grande abbraccio!!!

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  6. Corinna dicembre 13, 2017 at 5:13 pm

    In bocca al lupo! Un terzo figlio lo hai già nel cuore e in un modo o nell’altro arriverà!

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    1. Il Frutto Della Passione dicembre 13, 2017 at 7:29 pm

      Che bello vedere nero su bianco una consapevolezza che sento dentro, ma che talvolta mi sembra ancora fragile.
      Grazie davvero di cuore!!!

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  7. Ilaria dicembre 13, 2017 at 7:49 pm

    Incrocio le dita per voi! Non so perché, ma sento tanta positività per questo vostro terzo desiderio!! Spero con tutto il cuore di non sbagliarmi <3

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    1. Il Frutto Della Passione dicembre 14, 2017 at 12:18 am

      Mi piace! Credo profondamente nell’enegia e nelle vibrazioni positive. Me lo ha insegnato questo paese solare!!!
      Spero tanto che tu abbia ragione. Grazie per l’incoraggiamento Ilaria. Ti abbraccio.

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  8. Viviana dicembre 14, 2017 at 11:38 pm

    Ti auguro di realizzare il terzo sogno, perché te lo meriti. Ti voglio bene ♥️

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  9. Sery42 dicembre 18, 2017 at 8:14 am

    Siete sempre più belli tutti!
    In bocca al lupo per il proseguimento, di tutto! 🙂
    Siccome anche noi abbiamo problemi maschili (oltre alla mia età), posso chiederti maggiori dettagli sulla cura che sta facendo (o ha finito?) tuo marito? Gliel’ha prescritta un medico o è fai da te? Conosci un equivalente italiano dell’integratore di zinco che prende? Noi vorremmo riprovare a cercare un fratellino alla nostra bimba arrivata al quarto tentativo, ma ho davvero fatto troppe stimolazioni (8…), e non so che fare 🙁

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    1. Il Frutto Della Passione dicembre 20, 2017 at 10:59 am

      Ciao!!!
      La cura la sta seguendo mio marito e l’ha prescritta il mio ginecologo. Probabilmente anche io proverò, non appena il mio ciclo si sarà regolarizzato un pò, la stimolazione con Clomid ma in dosi e modalità differenti da quelle descritte in questo post e che al momento il medico mi ha solo accennato.
      L’integratore di zinco ho notato solo adesso che non porta lo stesso nome in Italia. Non so quale possa essere l’equivalente, ma puoi stamparti i componenti del bugiardino [in portoghese “bula”] e chiedere in farmacia. Certamente esiste qualcosa di uguale o simile!
      In bocca al lupo per tutto e per qualunque dubbio mi trovi qui!!!

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  10. Bonato Juliette dicembre 19, 2017 at 2:11 am

    ❤️❤️❤️forza Eva❤️❤️❤️

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  11. La Princess S. dicembre 19, 2017 at 1:32 pm

    Torno a commentare dopo tantissimo tempo e con Andrea nella mia vita, arrivato da FIVET ma questo lo sai già e, a parer mio, non esiste un momento più adatto per farlo. Questo post è una bellissima ripartenza, una nuova sfida, un dejavù meraviglioso e io, che all’attivo ho ancora due blastine a Grande Inverno e il desiderio di dar loro a stretto giro una possibilità, ti faccio i miei auguri più grandi, grandissima Donna.

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    1. Il Frutto Della Passione dicembre 20, 2017 at 11:20 am

      Oh!!! La principessa del mio cuore.
      Avrei voluto tanto poter congelare qualcosa anche io, evitando così ulteriori stimolazioni che nel mio caso sembrano particolarmente sconsigliate. Il tuo Andrea è il primo sogno avverato, gli altri ti attendono ed io sarò con te per augurarti il meglio! Grande donna anche tu. Che bello ritrovarti anche qui!

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  12. STEFANIA dicembre 22, 2017 at 9:48 pm

    “Quello che sono diventata è il frutto delle situazioni che ho vissuto, sarebbe da sciocchi rimanere gli stessi quando tutto intorno cambia ed evolve”.
    Le tue parole vorrei gridarle a tutti quelli che mi accusano di essere cambiata…come potevo non farlo dopo aver perso 62 kg…sarebbe stato da sciocchi rimanere la stessa ed io non sono sciocca, piuttosto lo sono loro a non aver capito che tutto è cambiato.

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    1. Il Frutto Della Passione febbraio 15, 2018 at 12:43 pm

      In ritardissimo, ma ti mando un enorme abbraccio. Grazie per avermi fatto partecipe della tua esperienza, Stefania. Grazie per essere passata di qui.

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