Lezioni di vita [Ecografia #2]

Il weekend passato è stato emotivamente terribile. Riesco a parlarne solo adesso che è trascorso e che so non tornerà più. Chi mi segue su Instagram aveva sicuramente percepito qualcosa ieri. Una foto ricca di colori che ritrae una famiglia in riva al mare, la nostra e una didascalia con parole stonate che lasciano trasparire inquietudine ed incertezza, oltre che timore.
Il mio umore è cambiato repentinamente sabato. Ero nervosa, arrabbiata ed ho trascorso la giornata discutendo con i miei maschi, senza riuscire a spiegarne la ragione o tantomeno a controllarmi. La domenica a peggiorare la situazione ci si è messo il mio corpo con i suoi segnali, o più precisamente con la scomparsa di tutti i sintomi che mi avevano accompagnato fino a quel momento. Se infatti è consigliabile non ascoltare i sintomi nel post transfer, non credo lo sia altrettanto quando si è in gravidanza. Ovviamente l’ansia ha svolto un ruolo decisivo, raggiungendo livelli insopportabili per una mente di donna in attesa. Ometto sempre il dolce, che quello riesco giusto a mangiarlo per il momento.
Il fatto è che ci sono passata e nonostante mi venga ripetuto ed io stessa mi ripeta all’infinito che non sta scritto da nessuna parte che il passato debba ripetersi, non posso fare a meno di convivere con questa paura che nei giorni passati si è trasformata in panico. Passata la prima ecografia siamo giunti a quello che la mia amica Anna chiama il punto zero, ovvero il punto che non abbiamo superato. È come se la mia mente fosse incapace di andare oltre quel momento preciso in cui tutto si è fermato la prima volta. La mia testa arriva all’immagine della seconda ecografia e tutto si blocca, perché non lo so cosa succede dopo e so troppo bene cosa succede quando il tempo si ferma invece, insieme al cuoricino del proprio figlio. Nell’ultimo post mi ero vantata di essere tranquilla e come accade spesso, chi si loda si imbroda. Sono caduta in un baratro rivestito di pensieri negativi. Un tunnel senza fine e soprattutto senza luce, dove io non riuscivo a trovare nessuna uscita che fosse priva di dolore. A niente è servito il calore del sole che ha illuminato l’intero fine settimana, nemmeno l’oceano è stato in grado di curare la mia anima ferita dai ricordi e dalla paura di una nuova perdita, che non saprei davvero come affrontare. 

Mio marito è stato paziente, mi ha sopportato e supportato senza mai smettere di crederci, almeno fino a quando ci siamo seduti nella sala d’attesa del ginecologo, oggi. Solo a quel punto l’ho visto vacillare, perché lui ci crede a me e a quello che dico – mi ha detto – e se ero così convinta che ci fosse qualcosa di sbagliato, allora doveva essere davvero così. In linea generale si considera il lunedì come il giorno più difficile della settimana, questo in particolare noi lo ricorderemo sicuramente a lungo. Quando mi hanno chiamata erano appena le undici di mattina ed io era stanca come se mancasse solo un’ora alla mezzanotte. L’ho lasciato in quella sala d’attesa, anche questa volta non l’ho voluto con me. È il mio modo di proteggerlo dal dolore e allo stesso modo proteggo me stessa, dal dover ostentare una forza che temo di non possedere. Ho scelto di fare una visita privata, a pagamento e ho scelto un medico che da tempo desideravo conoscere e che non ho mai incontrato perché non convenzionato con la mia assicurazione. Lui è esattamente come lo immaginavo, ma più giovane. Il nome e il cognome tradiscono un’origine probabilmente tedesca che, come previsto, si riflette sul suo aspetto. Un uomo alto, di bell’aspetto, con i capelli bianchi, la pelle e gli occhi chiari. Una versione nord europea del Dr. Destino che condivide con lui, oltre che l’aspetto, anche la chiarezza nello spiegare le situazioni, la tranquillità nel trattare con la paziente e la delicatezza nei modi che è sempre cosa gradita. Dopo un breve preambolo in cui sintetizzo al massimo la mia storia mettendo in luce i punti saliente, passiamo all’ecografia. Quel sopracciglio alzato nell’istante in cui faccio presente la scomparsa improvvisa dei sintomi lo noto eccome e non lo prendo come un buon segno. Lui tornerà sopra l’argomento solo più tardi ed io lascio correre perché sono sfinita ed ho finito i pensieri, li ho davvero usati tutti ed è rimasto un buco nero nella mia testa, lo stesso colore della mia anima impaurita e del mio utero proiettato sul monitor. Questa volta lo schermo è molto vicino. Ho dimenticato di mettere gli occhiali anche stavolta, ma riesco a vedere molto meglio rispetto all’ecografia della settimana scorsa. Lui comincia a parlare prendendola larga, larghissima e questo aumenta la mia ansia. Mi spiega dove si trovano alcuni dei miei organi, mostrandomi anche dove si trova la vescica. Mi specifica che l’impianto è avvenuto in fondo all’utero, nella parte centrale. È il punto perfetto, mi dice. Si sofferma sulla camera gestazionale e mi spiega quanto sia utile misurare il sacco vitellino, perché la sua dimensione è importante visto che un sacco troppo piccolo come anche uno troppo grande potrebbero essere causa di aborto. Ignoro la parola e comincio a tremare. In tutto quel nero, mi racconta di quella macchietta bianca e mi dice che è l’embrione. Macchietta lo dico io adesso, il colore bianco invece è lui a specificarlo e a me sembra di vedere finalmente la luce dopo tanto buio. Tace e non aggiunge altro ed io, ormai al limite della pazienza, gli domando se è vivo. “Sembra di sì” – mi risponde, “ma devi aiutarmi cercando di non tremare!!” Lo dice con gentilezza, mentre mi accorgo che davvero sta cercando la vita dentro me e che spera di potermela mostrare. Non so quanti secondi passano, gli attimi diventano eterni nell’attesa, ma poi finalmente il silenzio viene interrotto da un battito. 
Il suo. Il battito del mio bambino.
Tu tum, tu tum, tu tum, tu tum. 
Rapido, potente, deciso.
Tu tum, tu tum, tu tum, tu tum.
Quel pulsare mi rimbomba dentro al testa, vibra dentro l’anima scuotendomi e si unisce al mio pulsare che dall’agitazione sembra raggiungere il suo, notevolmente e giustamente più rapido. Tremo ancora, oltre a singhiozzare. Lo faccio compostamente o almeno così mi sembra. Dopo aver trattenuto tutta quella tensione vorrei urlare, vorrei saltare, vorrei abbracciare questo dottore che non nasconde il suo sollievo. Ricomincia a parlare, mi dà ulteriori informazioni sul bambino e mi mostra un piccolissimo distacco. A suo avviso non è motivo di preoccupazione, però mi consiglia di non stancarmi e di continuare ad usare il progesterone… come se fosse un’opzione!!
Tornati alla scrivania comincia a riportare i dati sul computer, gli stessi che una volta stampati porterò via con me. Ci sono anche quattro foto, quattro bellissimi scatti di vita. Mentre scrive parla. Mi dice che ho fatto bene ad andare, perché lui alle sue pazienti consiglia sempre di ascoltare il corpo e che una repentina scomparsa di sintomi per lui è un buon motivo per un controllo, anche ad inizio gravidanza. Di contro mi dice che tutta la nausea che io ho sentito fino ad ora potrebbe anche essere dovuta alla psiche, perché generalmente comincia intorno alla settima settimana, ovvero dove mi trovo io adesso. Ma non è una regola. 
I suoi calcoli combaciano perfettamente con i miei: sette settimane e zero giorni, oggi. 8.55 sono i millimetri che misura il mio piccolo, dimensione che conferma una crescita adeguata rispetto alla prima ecografia. 130bpm, la frequenza del battito cardiaco. Tutto torna, i numeri sono ancora una volta nostri alleati.  
Concludo il nostro incontro con una domanda forse sciocca, ma il cui dubbio non mi impedisce di porgliela. Gli chiedo se a suo avviso l’ansia può influire sul successo di una gravidanza e la sua risposta è no, che lui non lo crede possibile. Mi racconta di ragazze di tredici anni, bambine, che si presentano da lui terrorizzate e tornano a distanza di tempo senza che la famiglia sappia nulla o peggio ancora, con una famiglia contro. Mi dice che se la paura, lo stress psicologico influissero in maniera decisiva ci sarebbero tante interruzioni in più. Certo la tranquillità aiuta a vivere meglio la gravidanza, ma aiuta più me che il bambino. Mi piace la sua sincerità quando mi consiglia di stare positiva, ma di accettare anche momenti di incertezza, perché purtroppo ancora per qualche settimana non possiamo sapere come andrà e sperare è tutto quello in mio potere. Niente di quello che faccio cambierà il destino della nostra famiglia, le precauzione le ho prese tutte. Non posso altro.
Stringo forte la mano di quest’uomo che, in ogni caso, sapevo mi sarebbe piaciuto ed esco dal suo studio. In fondo alle scale trovo lui che mi aspetta, in piedi, gli occhi bassi e pieni di preoccupazione. Mi sembra un principe, il mio principe azzurro arrivato a salvarmi. È bellissimo, non riesco ad evitare di pensarlo mentre gli sorrido e faccio cenno con la testa, simulando un sì. Sì, c’è ancora ed è qui con noi. “Avevi ragione tu, amore mio” – gli dico. 

Stamani un esserino della grandezza di un piccolo fagiolo mi ha dato una enorme lezione di vita. 
Non mi ha mai meravigliato il fatto che mio figlio NE mi insegnasse la vita, fin dal primo momento in cui è entrato a fare parte della mia. Mi ha insegnato più lui in tre anni e mezzo insieme, di quanto abbia fatto chiunque altro in tutto il tempo precedente al suo arrivo. Tra le altre cose mi ha insegnato che da soli si sopravvive, ma che solo ricevendo amore si può affermare di vivere. Mi ha insegnato che gli inizi difficili non precludono un continuo felice. Mi ha insegnato che il coraggio non ha età e che la forza non si misura in muscoli. Mi ha insegnato che si ama a prescindere dai legami di sangue, che non esistono colori o differenze quando si condivide lo stesso vincolo affettivo.
Quello che non credevo possibile invece, è che un figlio potesse essere d’esempio ancor prima di nascere, ancor prima di essere considerato dalla scienza un bambino, ancor prima di essere considerato feto. Ma lui oggi lo ha fatto, mio figlio mi ha spiegato chiaramente che la sua vita va oltre me, oltre le mie paure, desideri o speranze. Mi ha mostrato che la sua forza supera ogni mio dubbio o perplessità, superando anche la mia sfiducia. Mi ha dato uno schiaffo morale, gridandomi di fidarmi di lui, di accompagnarlo nella sua crescita. Stamani ho smesso di credere in lui e poche ore dopo, con il pulsare della sua vita, lui mi ha incoraggiato a non farlo più. Mi ha fatto capire di non lasciarlo solo mai, che non importa solo dove arriveremo insieme ma anche in che modo lo faremo. 
Mi sono vergognata prima e perdonata dopo. Mi posso concedere qualche momento di debolezza, ma non voglio smettere di credere o sperare, almeno fino a prova contraria. Questa è la prima promessa che faccio a mio figlio e l’ennesima che faccio a me stessa, cercando di mantenerla almeno fino alla prossima tempesta ormonale.
“L’assenza mi ha dato assedio, come fanno gli eserciti con le fortezze. Mi sparava le sue frecce e le sue palle di cannone, aspettava la notte, profittava della mia debolezza e la cercava per vincermi. Mi ha logorata nell’attesa, perché sa, giudice, l’attesa delle persone amate non è una pausa: è un lavoro incessante, una fatica mostruosa, una lotta contro i peggiori dei pensieri. È uno spazio che si riempie di mostri e ti sorprende alle spalle. Gli anni passano, i minuti no.”

[Concita De Gregorio – Mi sa che fuori è primavera]


 

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63 Comments

  1. Marica Ottobre 19, 2015 at 10:40 pm

    Benvenuto tra di noi, piccoletto 🙂

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  2. Anonimo Ottobre 19, 2015 at 11:13 pm

    Il tuo post su ig mi ha fatto capire chiaramente che eri ansiosa e che era una giornata no…per fortuna è passata!Questo piccoletto fa già parlare di se!!!Coraggio Eva un altro scoglio lo avete superato, l'amore è la vostra forza!!!
    Ps Ascolta Roberto ogni tanto!!!!
    #latraslocata

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 1:56 pm

      Si procede come le montagne russe, ma almeno per ora si procede. Hai ragione, dovrei ascoltarlo molto di più… ma ho la testa davvero dura!!
      Un abbraccio grande.

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  3. Slicing potatoes Ottobre 20, 2015 at 12:53 am

    Coraggio! Coraggio e speranza! Appoggiati a tuo marito, mi pare abbia le spalle larghe per sostenerti nei momenti di ansia. Ti abbraccio forte e abbraccio anche il fagiolino!

    Ps e ovviamente un abbraccio giga a NE!

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 1:59 pm

      Sì, l'errore è mio nel chiudermi in me stessa di fronte alle difficoltà. Lui possiede un tipo di forza diversa e farei bene a farla mia, quando quella che ho dentro sparisce.
      Un abbraccio enorme a tutti voi!!

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  4. mammagari Ottobre 20, 2015 at 5:46 am

    Non ti preoccupare, alti e bassi ti sono concessi. Assolutamente. La cosa importante è che anche questa l'abbiamo portata a casa. Mi viene da parlare al plurale, sono con te! Avanti tutta. Un bacio con schiocco

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 2:17 pm

      Mi piace moltissimo l'uso del plurale ultimamente. Qui si continua con l'altalena di emozioni, su e giù senza sosta. Ma si continua.
      Sono anche io con te. Forza <3

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  5. Doris Micieli Ottobre 20, 2015 at 5:47 am

    Che bel suono!!! Mi hai fatto commuovere con questo post, Eva…si sente la paura, si sente forte, ma si sente anche tutto l'amore che circonda te e quel cuoricino che emette un suono bellissimo, lui è la vera forza, hai ragione…sempre vicina, ti abbraccio e non farci preoccupare mammina ❤️

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 2:24 pm

      Oh amica, è così forte a volte quella paura che realmente mi lascia impotente. È tutto amplificato, nel bene e nel male ed io sono qui, impotente, che vorrei fare tanto e non posso far niente. Penso spesso al suono di quel cuore e mi affido a quello di NE per dare ritmo e gioia ai miei giorni… 🙂
      Un abbraccio a voi!!

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  6. Anonimo Ottobre 20, 2015 at 5:50 am

    Tieni duro Eva cerca di non buttarti giù!!!tu stai facendo tutto il possibile!!!!fisicamente ed emotivamente..e se ogni tanto gli ormoni fanno scintille…pazienza!!!chi ti ama ti capisce anche quando non hai ragione e vai fuori di testa!!!
    Un mega abbraccio!!
    Kris

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 8:36 pm

      Sai bene quanto possano essere violenti i brutti pensieri in certe situazioni. Visto che non sempre riesco a controllarli, imparerò ad essere più indulgente verso me medesima!!
      Un abbraccio a te, carissima.

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  7. Laturchinabio Turchina Ottobre 20, 2015 at 5:51 am

    Hai visto Eva?il tuo fagiolino ti ha dato il suo primo bacio!quel battito veloce, forte e chiaro è stato uno schiocco dolce sulla tua guancia!tuo figlio (o figlia), ti ha aiutata in un momento di paura con l'amore del suo cuore! È giusto essere caute, è normale avere brutti pensieri, noi donne della PMA lo sappiamo bene…Ma l'amore vince!hai tuo marito, hai Ne ed ora anche il fagiolino:non sei sola, hai tanto amore con te, forza! Tanti baci ai nostri cuori, Eva!

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 8:38 pm

      È vero, è tutto assolutamente vero quello che scrivi. I brutti pensieri sono inevitabili, cercherò di perdonarmi nei momenti di debolezza e di godere di quelli felici.
      Forza anche tu. Un abbraccio, cuore a cuore.

      Reply
  8. Anonimo Ottobre 20, 2015 at 6:39 am

    Una carezza, Eva.
    (Sì, lo so come si sta e ti capisco e vorrei donarti qualche parola per alleviare quello che senti… con l'anima in apnea, sempre, anche se i polmoni respirano. Culla la vostra piccolissima creatura e dalle fiducia, e tu fatti cullare dall'amore e dalla presenza di tuo marito e di vostro figlio maggiore. Le altalene ormonali sono il rovescio della medaglia ma tu prendi forza dal calore del sole che c'è fuori e soprattutto dalla presenza di quello piccolo dentro di te, un passo alla volta, con indulgenza.)
    manulea

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 8:40 pm

      Sono ottimi consigli quelli che mi hai dato. Terrò queste parole ben a mente e proverò con tutta me stessa a metterle in pratica!!
      Grazie di cuore, cara. La carezza è un gesto dolcissimo.

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  9. Anonimo Ottobre 20, 2015 at 6:41 am

    Non vergognarti mai Eva di mostrare le tue paure, più che giustificate, passiamo un sacco di tempo a scusarci di cose che meriterebbero non un perdono,perchè non c'è davvero nulla di cui farsi perdonare, ma un abbraccio e basta. Te lo mando di cuore, a voi. Sandra quella di Olga.

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 8:47 pm

      Quanto hai ragione, Sandra. Mi toccano profondamente queste parole, perché in tutto questo percorso spesso tendo ad incolpare me stessa quando le cose non vanno esattamente come dovrebbero o come vorrei. Ed invece non tutto dipende da me.
      Un abbraccio a te e Olga, pieno d'affetto.

      Reply
  10. GiorgiaLand Ottobre 20, 2015 at 6:46 am

    Ah….questi ormoni pazzi!
    Possono portarti a stati di euforia a momenti di baratro difficili da comprendere.
    Dopo il parto è così, tutti ti chiedono se sei felice e oggettivamente pensi che DEVI esserlo per forza. Invece ti senti come uno straccio e ti riempi di sensi di colpaper non lanciare grida di giubilo per la vita che hai davanti… Tutta colpa degli ormoni! Ma stai tranquilla, in realtà anche quello è un sintomo!
    Per lele, essendo il secondo figlio, ero più preparata e sapevo riconoscere l'arrivo dei momenti no. E sapevo che sarebbero passati come una tempesta che lascia un cielo azzurro.
    Qualche giorno dopo la nascita di Giulia, invece, mi sentivo schiacciata. Tutti mi chiedevano se ero felice e avrei DOVUTO dire si, invece piangevo per ogni cosa…
    Un giorno sono andata in bagno e ad un certo punto sono scoppiata in singhiozzi così forti che mio marito è corso in bagno allarmatissimo e preoccupato, chiedendomi cosa stesse succedendo.
    Io, indicando il rotolo vuoto, ho iniziato una pantomima… "ecco, lo vedi? Capitano tutte a me! Ho finito la carta igienica e se non ci fossi stato tu cosa sarebbe successo? Sono così sfortunata! Guarda, guardalaaaaaaaaa! E' finitaaaaaaa! Capisci!?!?!?".
    Cioè…una malata di mente a piede libero!
    Mio Marito mi prende per il culo ancora adesso……….
    W gli ormoni!

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 8:52 pm

      I tuoi commenti mi fanno sempre ridere tanto, oltre che riflettere ovviamente!! Mi piace la tua sincerità, non tutte le mamme la possiedono. Non tutte le mamme sanno essere autoironiche.
      In tutto questo allora, la speranza è quella di peggiorare giorno dopo giorno e passato giugno [è quella la data prevista per quello che non riesco nemmeno a scrivere…] diventare ancora più isterica 🙂
      Evviva gli sbalzi ormonali e i mariti che ci sopportano!!

      Reply
  11. Gibi Ottobre 20, 2015 at 6:53 am

    Fai bene a perdonarti. La gravidanza, specialmente all'inizio, e specialmente dopo esperienze dolorose, è uno yo-yo di emozioni. Come credo di averti raccontato, i miei figli sono ormai grandi (15 e 12), ma prima di ciascuno di loro ho sperimentato altrettanti "incidenti di percorso" … quindi posso capire perfettamente cosa si prova, ascoltando (e auscultando) ogni minimo segnale (o non segnale) che il corpo ci da. Coraggio, e buon cammino verso il traguardo.

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 8:57 pm

      L'empatia si percepisce dalle tue parole e sai esattamente cosa sto provando. È proprio così, ogni minimo segnale acquista dimensioni enormi ed io non riesco proprio ad evitarlo. Vivo sull'attenti, camminando su un filo sospeso nel vuoto.
      Conto di arrivare in fondo, ci conto davvero nonostante tutto!!
      Grazie.

      Reply
  12. Lia Rambaldi Ottobre 20, 2015 at 7:21 am

    Cara Eva, continua ad avere fiducia in questo fagiolino magico!!! Questa volta è un'altra volta, una nuova pagina con un'inizio sfolgorante che racconterà una storia meravigliosa fatta di tutti voi!!!
    Hai tutta la mia comprensione, la tua reazione è stata dettata dall'amore, non ti rimproverare ed affronta le tue giornate a testa alta, sei già una mamma a tutti gli effetti e sei anche una mamma in divenire…quando avrai paura…sogna, superato questo momento, sarai una donna nuova con tantissime frecce nel tuo arco!!! Con grandissima commozione e fiducia in voi ti dico "forza cara Eva!!!" :-))))))

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 9:16 pm

      Quanta speranza, calore e affetto in queste parole. Sei davvero tanto carina, Lia. Vorrei averti vicina per ricordarmele più spesso queste cose!!
      Mi hai scritto cose bellissime, oltre che vere ed il consiglio di sognare nel momento di paura è stupendo!!
      Ti abbraccio.

      Reply
  13. Anonimo Ottobre 20, 2015 at 7:30 am

    Avanti a tutta forza!!!! Avanti!!!!
    Con enorme emozione e commozione faccio il tifo per voi e per il vostro magico fagiolino.
    Con immenso affetto
    Valentina

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  14. Anonimo Ottobre 20, 2015 at 7:38 am

    Ciao Eva … Purtroppo la mente non la puoi controllare … soprattutto quando sei in balia di ormoni impazziti! Dalle tue parole ho sentito chiaramente tutto il dolore (pensa che mi sentivo soffocare anch'io!) però sono contenta che sia stato tutto un falso allarme! Penso che bisogna prendere atto di questi 'alti e bassi' e assecondarli … godendo di tutte le cose che ti circondano, marito e figlio in primo luogo!
    Un abbraccio grande grande! Benedetta

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 9:23 pm

      Hai perfettamente ragione, pretendere troppo da noi stesse in situazioni delicate è sbagliato. Non è possibile controllare tutto d'altronde.
      Ho avuto davvero tanta paura e so che potrebbe accadere di nuovo, ma finché si va avanti sono pronta a tutto!!
      Grazie infinite, Bene.

      Reply
  15. Livia Ottobre 20, 2015 at 7:53 am

    Quando ho letto che non sentivi più i sintomi mi si è gelato il sangue (il perché te lo racconterò più in là. Un bel po' più in là). Che brutta bestia l'ansia… Di' la verità, se potessi ti compreresti un ecografo da tenere in casa? 🙂
    Non resta che cavalcare l'ormone e farsi coccolare dai tuoi bellissimi masculi. E dar retta al fagiolino quando ti dice "aoh ci sono, scusa se non ti sparo sintomi tutti i giorni ma sono piccolo e devo anche riposare"! Un bacione!

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    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 9:36 pm

      Spero allora che tu possa raccontarmelo solo passato giugno…
      All'ecografo ci ho pensato eccome 🙂 Mi hai fatto venire in mente una cosa che mi ha detto il dottore lunedì, ovvero che tutte noi vorremmo fare un'ecografia al giorno per tranquillizzarci, ma purtroppo nemmeno questo potrebbe impedire l'inevitabile o cambiare il destino.
      Passerà il tempo, giusto?!! 🙂
      Un abbraccio, cara.

      Reply
  16. alice musmeci Ottobre 20, 2015 at 8:06 am

    Lo so che sono ripetitiva, ma voi tre insieme siete di una bellezza esplosiva (anche se in questa foto hai un sorriso triste) e io non vedo l'ora di vedervi in quattro.. là sì che piangeremo di brutto!! 😀
    Tuo figlio forse più che uno schiaffo morale voleva dirti qualcosa, il suo battito per ora è la sua voce, e ti dice mamma sono qua per te.. Gli ormoni sono la nostra rovina!! 🙂 ciao cuoricino piccolo, ti voglio bene (le altre cose smielate te le ho scritte in separata sede!)

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 9:47 pm

      In quella foto ero in panico totale, per fortuna indosso gli occhiali!!
      Gli ormoni sono terribili, i pensieri non sono migliori. Conto sul tempo che passa e sulle cose belle come quella voce che pulsa e i miei ragazzi.
      Sei un tesoro!!

      Reply
  17. michela rosa Ottobre 20, 2015 at 8:35 am

    Mi fai tornare a quattordici anni fa quasi quindici a me arrivò una conferma telefonica con il ginecologo che faceva tiro con l arco con me e disse con un ciclo così preciso un simile ritardo può essere una gravidanza, ma come risposi mezzo rapporto fu…. sentii la sensazione di sovraccaricarmi di una responsabilità che non mi vedeva preparata ho fatto tutto matrimonio riparatore divorzio in pieno panico quando sentivo l istinto omicida e riunioni familiari per il benestare del bambino poi tre anni fa il miracolo lui mi fa un disegno e mi spiega l unica materia che non insegnano a scuola la criminologia e come Alice mi risveglio dalle meraviglie e mi ritrovo al fianco di Harry Potter in un mondo di zombie …..i figli ti insegnano a vivere me lo disse Mammuccari in un villaggio e ora gli do ragione. Ho letto quasi tutto il tuo blog, spero che la tua gravidanza sia facile come la mia mangia carne e spinaci e prendi ferri kiss

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 9:55 pm

      La tua gravidanza mi ricorda quelle vissute da mia madre con me e mia sorella, durante separazioni, litigi, tribunali, lotte per diritti e fatica per mandare avanti da sola una famiglia. Non so cosa le abbiamo insegnato io e mia sorella dopo, magari appena arriva qui in Brasile glielo chiedo.
      Grazie per aver dedicato tanto tempo alla lettura del mio blog, grazie di cuore. Temo che facile la mia gravidanza non possa esserlo di base, ma se andrà fino in fondo mi basta!!
      Non mangio carne, l'ho eliminata dalla mia alimentazione, ma non mi faccio mancare le proteine. Grazie per i consigli!! Un abbraccio.

      Reply
  18. Anonimo Ottobre 20, 2015 at 9:03 am

    Eva mi hai fatto prendere un colpo.. Ma ti capisco benissimo, l'ansia x chi ne ha passate tante e' sempre li ad allietare le giornate (te lo dice una che questi giorni è posseduta dall'ansia)!!!! Dai che anche questo importante traguardo e' stato raggiunto! Piccoli passi <3 xxxVale

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 9:59 pm

      Allora ho reso bene l'idea del colpo che mi sono presa anche io!! L'ansia non manca mai un'occasione di presentarsi e rimanere, nonostante sia ospite indesiderata.
      Forza anche tu, mi raccomando. Come stai?
      Un abbraccio enorme.

      Reply
  19. Dany M Ottobre 20, 2015 at 12:27 pm

    Sono felice, incrocio le dita per voi 🙂

    Reply
  20. Anonimo Ottobre 20, 2015 at 12:33 pm

    Eva, scusa se sono scomparsa, ma ho avuto da fare: ē nato Alberto!!! Rivivo con te le tue emozioni e ti auguro di vivere presto quelle che sto vivendo io!
    Anna

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 10:02 pm

      Oh, che "scusa" meravigliosa per sparire <3
      Congratulazioni carissima Anna e benvenuto al piccolo Alberto, che felicità!!
      Grazie per avermelo fatto sapere. Un abbraccio enorme ad entrambi e buona vita.

      Reply
  21. sara-sky Ottobre 20, 2015 at 5:32 pm

    W fagiolino! ^_^

    Reply
  22. Anna Ottobre 20, 2015 at 11:51 pm

    Dopo lo zero, Eva, bisogna cominciare a contare.

    Un bacio.

    Reply
  23. FRAlaCOZZA Ottobre 21, 2015 at 3:12 pm

    Oh Eva, mi hai fatto piangere. Si, ho sempre creduto anche io che i figli ti insegnino a vivere!! La paura credo fortemente che serva alla sopravvivenza, una volta era materiale ora è psicologica ma serve a proteggerci. Saranno alti e bassi, ancora per un po' amica mia…solo un po'.

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 10:13 pm

      È interessante il tuo punto di vista sulla paura, spaventa anche meno vista come fosse qualcosa di utile a proteggerci.
      Hai ragione, solo ancora per un po'. Spero che il tempo voli!!
      Ti abbraccio, mia cara.

      Reply
  24. Baby1979 Ottobre 21, 2015 at 8:36 pm

    Ti prego Eva la prossima volta metti uno spoiler all'inzio che sono morta di paura nel mentre!

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Ottobre 21, 2015 at 10:15 pm

      Hai ragione, ho un po' la tendenza al dramma. La storia dello spoiler però mi ha fatto ridere…
      Un abbraccio, cara.

      Reply
  25. Aline Braun Ottobre 21, 2015 at 10:59 pm

    Linda Eva,

    Incrivel como que esta vez me emocionei mais das outras vezes. Quando você ouviu o som do coração do seu feijãozinho e quando você reencontrou seu marido para dar a notícia me fez derramar lágrimas de felicidade inundando meu rosto. Tento me colocar no teu lugar, e acredito, alias tenho certeza, que sentiria esse mesmo misto de emoções que você está sentindo. Entre angústias e felicidades, certezas e dúvidas. Mas aí chegou um alguénzinho que gritou e te disse: "Mamãe, eu tô aqui grudadinho com você. Confia em mim" atravéz do som do seu coraçãozinho… E como não se emocionar? E como não confiar? Vai prosseguindo assim Eva, confiante e com serenidade porque tem um alguém aí grudadinho com você no seu ventre.

    Beijinhos

    Reply
  26. Anonimo Ottobre 22, 2015 at 8:07 am

    Ciao Eva, per puro caso mi sono imbattuta nel tuo blog e non ho potuto non innamorarmi delle tue parole e del tuo animo dolce e combattivo. Leggo il tuo ultimo post in ufficio, tutto d’un fiato e trattengo le lacrime nella speranza che i miei colleghi non le notino e non mi prendano per pazza. Sarà la tempesta ormonale che ormai ha raggiunto livelli esagerati, ma in quest’ultimo post mi ci riconosco a pieno e mi sembra di tornare indietro a qualche mese fa. Il mio percorso verso la maternità è stato graziato da qualcuno lassù, o forse dal caso…le due linee del test mi hanno stordito e spaventato. Dopo l’ecografia a 6+4 tutto è diventato più “reale” come la mia paura di perderla quella vita che mi ha tolto il fiato. Dopo un paio di giorni dalla prima sbirciatina (come la chiama la mia ginecologa) sono spariti i sintomi, niente più seno dolorante, niente nausee. Ho cominciato persino a piangere in silenzio la sera nella “convinzione” che tutto fosse finito, che non poteva succedere certo a me di avere la fortuna di avere una gravidanza perfetta e felice così facilmente, la mia paura mi preparava a un possibile “non vedo il battito”. Dopo 9 giorni per salvare la mia sanità mentale sono andata a fare un’eco da un’altra ginecologa, avevo troppa vergogna a tornare dalla mia dopo così poco tempo solo per placare le mie ansie e senza dirlo a mio marito. Era li, la mia vita, era su quello schermo, quasi raddoppiato in lunghezza e larghezza, che pulsava come un matto, come a dire ci sono, grande e forte. Io mi sono vergognata di me stessa, e mi sono scusata con lui per non averci creduto abbastanza. Le mie ansia purtroppo si sono placate per poco, costantemente sulle montagne russe così come i famosi sintomi che andavano a venivano, un giorno c’erano forti e chiari, due più nulla. Ogni donna reagisce a quello che le accade in maniera diversa, io posso dirti che potrebbe accadere ancora e ancora di vacillare, di tremare, di non avere fiducia nel proprio corpo di poter contenere un miracolo così meraviglioso. A me succede ancora adesso che sono arrivata a 29 settimane e il mio ranocchietto mi riempie di calci e testate, di singhiozzi e sobbalzi. Le paure si trasformano e diventano altre, ma ci sono ancora, a volte. Starà bene, sarà tutto a posto, avranno davvero controllato tutto il possibile?
    Quello che ti auguro è che con il tempo i momenti bui saranno sempre meno frequenti e la tua pancia sempre più grande. Il miracolo è qui e adesso, ripetilo ogni giorno.
    Un abbraccio

    Reply
  27. Ellie Ottobre 22, 2015 at 8:17 am

    Anche stavolta mi sono commossa nel leggerti. ..conosco la paura, i dubbi, i pensieri negativi. E conosco la risposta che può darti un figlio ancora fagiolino, che da dentro di te ti dice che puoi fidarti di lui, che sta facendo da solo. È una sensazione molto consolante. ..io ho avuto alti e bassi di dubbi e paure fino alla decima settimana, c'entrano gli ormoni mi sa. Quindi tieni duro e fidati di lui ok?

    Reply
  28. Miele Ottobre 22, 2015 at 12:18 pm

    c'ho i lacrimoni che fanno bumbumbum <3

    Reply
  29. lavitafertile Ottobre 22, 2015 at 6:01 pm

    Ciao Eva, sono sempre Carmen, solo che ora ho aperto il mio blog e quindi uso il nome "lavitafertile".
    Ho letto subito questo post l'altro giorno, e devo dire che non mi capita spesso di emozionarmi e commuovermi leggendo un blog.
    Mi hai fatto paura quando hai detto che questo fine settimana ve lo sareste ricordati a lungo e che non sentivi più sintomi di gravidanza…Ho pensato al peggio.
    E siccome sono "in cova" e c'ho gli ormoni sballati, mi sono un pò alterata…
    Sono felicissima di questa botta di vita, di questa lezione di tenacia e fiducia che tuo/a figlio/a già ti sta insegnando…
    Ti sono vicina, e… via via così verso la prossima tappa!

    Un bacio. Carmen

    Reply
  30. Anonimo Ottobre 23, 2015 at 2:46 pm

    Cara Eva,
    le sensazioni che provi, le ansie, le paure, l'ascolto fine del proprio corpo, sono tutte normali per chi ha vissuto il trauma dell'interruzione del battito. Nelle tue parole rivivevo me nelle mie tre gravidanze, di cui l'ultima grazie al cielo mi ha regalato il mio cucciolo. Fai tutto quello che il cuore e la mente ti suggeriscono, se vuoi fare una ecografia a settimana, falla. Cosciente che questo effetto positivo dura solo fino alla vigilia del traguardo successivo. Anche io mi barricavo dietro la paura, come se fosse un modo per soffrire meno davanti a una brutta notizia. Vivevo in apnea ogni visita. Non sapevo fare diversamente.
    Ti abbraccio forte forte, stringi i denti, è una strada in salita. A piccoli passi, traguardo dopo traguardo. A piccoli passi.
    Emmekappa

    Reply
  31. ricominciodanoi Ottobre 25, 2015 at 5:55 am

    Ciao tesoro, riesco solo ora a leggere questo tuo post. Capisco perfettamente la tua ansia. Spero che queste settimane passino al più presto. E' importante ascoltare i segnali del proprio corpo, ma non andare in paranoia (insomma, non fare come ho fatto io per nove mesi!). Io all'inizio ho sofferto di nausee, niente di insopportabile. Ero molto in ansia prima di tutto perché erano nausee serali e non mattutine (oddio, sarà normale? Ma non devono essere al mattino? Ci sarà qualcosa che non va?)… Poi, da un giorno all'altro, non ne ho più sofferto. Non avevo proprio alcun sintomo. Paranoia a mille. Eppure andava tutto bene! Non siamo macchine, non siamo tutte uguali. Presta attenzione ai segnali del tuo corpo ma non andare in ansia per niente, a meno che tu non abbia forti dolori o sangue, ovvio. Io comunque andavo a fare un'eco anche se mi si spezzava un'unghia, perciò sono l'ultima a poter parlare XD Non mi sono goduta molto la pancia a causa della paura, ma ho sempre avuto molta fiducia nel mio piccolino, e devi avercela anche tu. C'è una vita che sta crescendo dentro di te, devi rendertene conto e crederci, è così! Questi mesi pieni d'ansia ti sembreranno interminabili ma in realtà passeranno presto, e poi per tutta la vita avrai il tuo bambino… Forza, andrà tutto bene, dai fiducia al tuo fagiolino. Un abbraccio

    Reply
  32. Anonimo Ottobre 27, 2015 at 10:17 am

    Ciao Eva, ho trovato il tuo post per caso, leggendo di PMA quà e là.
    Capisco la tua ansia, io sono al 9 pt di due blastocini (come li chiamiamo noi!).
    Alcune volte sono serena, altre mi faccio prendere dalla sfiducia e dalla disperazione, è la mia prima prova, non penso di essere così fortunata. La vita mi ha tolto molto e darmi un bimbo sarebbe una gioia immensa.
    Ti abbraccio

    Reply
  33. Anonimo Ottobre 27, 2015 at 5:48 pm

    Eva so che per te oggi è un giorno importante …………..immagino che non esistano parole per calmare la tua ansia………………….io ti faccio un grande in bocca al lupo!!!!!!!!!Qui in Italia sono quasi le 19.00 immagino che tra un po ti preparerai per rivedere il tuo fagiolino ………………………un abbraccio sono con te!!!!tanti pensieri positivi………………………..

    Reply
  34. 风骚达哥 Aprile 25, 2016 at 6:57 am

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  35. chenlili Aprile 30, 2016 at 1:02 am

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