Il figlio… scelto.

23 orizzontale.
Il titolo di questo post, riporta la definizione che ho trovato oggi, sulle parole crociate.
Mi ha fatto sorridere, mentre la risposta veniva spontanea.
“Adottivo”.
Il mio bambino. La miglior scelta della mia vita.

Ieri N.E. ha compiuto ventidue mesi.
Ci avviciniamo, rapidamente, ai famosi “terrible twos”.
Non che il mio sia un bambino tremendo, questo no. E’ solo carico, pieno, straripante di energia positiva. Incontenibile. Incontrollabile, a volte. Spesso.
I cambiamenti sono visibili, quotidianamente. Cresce velocemente, nell’età dove tutto è novità e cambiamento. Evoluzione continua. 

La sua altezza gli permette di arrivare, ogni mese, un pò più in là e diventa sempre più complicato fare in modo di nascondere oggetti, che non devono essere alla sua portata.
Da qualche mese, ha imparato a saltare ed è presto diventato uno dei suoi passatempi preferiti. Corre sempre più veloce.
I suoi capelli, sempre più lunghi, gli regalano un’aria afro, nonostante il suo, sia un ricciolo più morbido. Il risultato, appena asciutti, è quello di chi sembra aver infilato le dita nella presa di corrente!!

Il peso aumenta, anche se relativamente poco, considerato quello che mangia.
Perennemente affamato, lui butta giù tutto. Ancora.
Amante dei primi piatti, degno figlio di italiani, nonostante la sua innegabile origine sudamericana. Perché in casa nostra i tipici piatti brasiliani, a base di riso, fagioli, carne, accompagnati da salse e condimenti vari, scarseggiano.
Non ce la posso fare!!
Ma lui non disdegna niente. Mangia il suo e chiede il nostro. I suoi gusti iniziano a farsi valere, ma ad oggi non ho trovato qualcosa che non sia di suo gradimento. E’ diventato goloso, nonostante eviti di dargli cibi particolarmente grassi.
Mangia da solo con la forchetta, quella grande. Sa usare anche il cucchiaino.
La riuscita, è direttamente proporzionale alla fame, in quel determinato momento!! 

La notte continua ad essere una pacchia. Dopo oltre un anno, non ho ancora passato una notte in piedi. In realtà, nemmeno mi sono mai alzata!!
Ogni volta che mi sento stanca o irritata, penso a questo e giustificare le sue marachelle, diventa per me come un obbligo.
Io lo metto nel lettino, lui fa il resto!! E’ bravissimo. 
Qualche giorno fa, abbiamo provato a togliere i peluches, che gli fanno compagnia. Il motivo è che il famoso pollice in bocca, di cui mi lamentavo in questo post, durante il giorno è scomparso. Da solo, come per magia!! A meno che non abbia in mano un peluches, allora quell’istinto torna vivo e incontrollabile. Non ha niente a che vedere con la sua volontà, lo abbiamo osservato attentamente. 
Peluches = dito in bocca!!
Allora, visto che questo vizio era rimasto solo durante la notte, abbiamo azzardato, togliendoli dal lettino.
Missione miseramente fallita e peluches tornati immediatamente al loro posto.
Come ha detto mio marito: “Per me, può tenerli fino ai suoi diciotto anni!!”.
Il pomeriggio, dorme circa tre ore. Ovunque sia, lui deve riposare!!
Così, dopo tutto questo riposo, notturno e non, è assolutamente capibile la sua voglia di fare e disfare, soprattutto.

A sorprendermi, più di ogni cosa, è la sua voglia di parlare. Al di là dei risultati, è il suo impegno a rendermi infinitamente orgogliosa.
Ormai la sensazione, è quella di vivere in una valle, dove l’eco fa da padrona.
Io parlo e lui ripete.
Io domando, lui risponde.
Monologhi senza fine, accompagnati da una divertente gestualità.
Portoghese e italiano si mescolano, nonostante prevalga la lingua parlata in casa, la nostra.
A mamma e babbo, si sono aggiunte le relative traduzioni.
Ripete numeri e colori, in portoghese. Ripete chiaramente tutte le vocali. Pronuncia il suo nome con maggior chiarezza. Se chiesto in portoghese, sa dire la sua età, mostrando anche il dito. Il numero di parole pronunciate è tale, da non poterle elencare tutte. Le più recenti sono:  aut-buuus [=autobus], b-giaaa [=Bom dia, ovvero buongiorno], legal [=bello] e mimmi, per indicare ogni bambino, compreso se stesso.
Gli piace la compagnia, ama giocare con altri nanetti e prendere i loro giochi, soprattutto. Si sa, l’erba del vicino è sempre più verde!!
Adora disegnare. Già a pochi mesi impugnava la penna perfettamente ed è ancora così. Adesso dobbiamo solo evitare che scopra quanto possa essere divertente dipingere i muri e fargli capire che non va bene colorare pavimenti e se stesso.
Su quest’ultimo punto, siamo svantaggiati, visti i numerosi “disegni” sul nostro corpo.
Questo, l’ultimo regalo che ci siamo fatti io e mio marito. Il nostro amore, scritto sulla pelle.

Il vasino ancora… nada!!
Se devo essere sincera, la colpa è principalmente mia e della mia svogliatezza. Più volte abbiamo passato intensi momenti, sul nostro vasino celeste, ma pipì a parte, non sembra che lo “stimoli” molto.
Continueremo provando… 

Gioca a calcio, per la gioia del babbo. E’ bravo, dice mio marito, ma vai a sapere se sono gli occhi dell’amore a farlo parlare così!!
Gli piacciono i libri. Moltissimo. Li sfoglia con interesse e quando sono rappresentati animali, lui emette i relativi versi!! Riconosce anche alcune figure, tipo la banana, i bambini e alcuni mezzi di trasporto.
In uno dei suoi libri, c’è un bambino di colore. Uno solo.
Io non lo so se è un caso o se è perché siamo stati noi ad indicarlo più volte, ma lui lo collega a se stesso!! Ci avviciniamo sempre più al giorno delle domande, che io sono pronta ad affrontare. Serenamente. Perché lui viva e capisca i nostri colori, con la giusta naturalezza.
Qui faccio una degna parentesi, che avrei voluto fare già da tempo, qui sul blog.
Da non so quanto tempo, non ricevevo un pacchetto tanto prezioso. Inaspettato.
Da non so quanto tempo, qualcuno mi aveva stupito con un gesto del genere, con un regalo arrivato da lontano, fatto col cuore. Pieno di significato. Per me e per il mio bambino. Per la nostra storia.
Un libro bellissimo, che ha commosso me e mio marito e che è piaciuto tanto anche a N.E.!!

Un pensiero speciale, da una persona che lo è altrettanto… Marica.
Grazie. Ancora una volta!!

Abbiamo cominciato ad informarci per l’asilo nido.
Siamo stati in diverse strutture, tutte private. La maggior parte di queste, hanno costi decisamente alti, considerato dove abitiamo. Ma parlando con altre mamme, mi sono resa conto che questa è la scelta giusta.
L’anno comincerà a febbraio, passato il carnevale. Le classi al momento sono già piene e comunque a noi va bene così!!
La scuola che prediligo, è quella di un americano. Un tipo un pò eccentrico, con molti tatuaggi, che ha creato una struttura validissima. C’è un grande spazio all’aperto, dove i bambini posso giocare. C’è la piscina, che i piccoli utilizzeranno una volta a settimana. Uno per volta, assistiti da due insegnanti. N.E. diventerà pazzo, visto il suo incondizionato amore per l’acqua, che cerca e pronuncia perfettamente. La respirazione ha già imparato a farla, lo trova divertente e io ne sono felice. Dove viviamo abbiamo una grande piscina, bellissima, ma che fino a quando non imparerà a nuotare, sarà ai miei occhi più un pericolo che altro!!
C’è anche una piccola fattoria, con una mucca, un pony, galline e conigli. Viene insegnato ai piccoli come nutrirli, come prendersi cura di loro ed io la trovo una cosa fantastica.
Ovviamente non mancano tutte le altre attività. Quelle, per così dire, classiche. Compreso l’insegnamento della lingua inglese, fin da piccoli!! La mia maestra di danza, nonché mamma, è di Londra. Lei stessa insegna in quella scuola e mi ha detto che il livello generale di bambini e ragazzi, è altissimo. Per nostro figlio sarebbe la terza lingua, ma si sa, i piccoli sono delle spugne e sono convinta che il mio ometto riuscirà anche in questo!!

Mio marito è tornato oggi, dopo quattro giorni passati in quel di San Paolo, per una fiera del turismo. Ne avevo parlato nell’ultimo post. 
Al di là della ovvia saudade, son stati giorni lunghi e impegnati.
Ho fatto del mio meglio, dividendomi tra casa, condominio e bambino.
Fare la “mamma single”, è un duro lavoro!!
Ho pensato spesso a mia madre, a quanto deve essere stato difficile occuparsi di due figlie, da sola. Solo che per lei non si è trattato di quattro giorni, ma di tutta la vita.
E ho ammirato la sua forza, il suo coraggio. 
Anche lei come me, non aveva la famiglia vicina e allora, la mia stima cresce ancora di più.
Magari appena la vedo glielo dico, magari è arrivato il momento di dirle grazie.
Devo anche ammettere che, in realtà, io un aiuto l’ho avuto. Non che fosse strettamente necessario, ma era l’occasione giusta per provare quello che, da tempo, avevamo in mente.
La babá!! [=baby sitter]
Il mercoledì e il venerdì, io ballo. Allora abbiamo pensato potesse essere il momento migliore, per provare a lasciare il bambino.
La scelta, dopo mesi di discussioni, è caduta sulla ragazza che lavora per noi in condominio. Mamma di due bambini, ha sempre avuto un approccio delizioso con N.E., tanto che lui la chiama già per nome. Oltretutto, il fatto di non essere una completa sconosciuta, ha senza dubbio facilitato l’incontro.
La prima sera è venuta in casa nostra, con qualche ora di anticipo sulla mia uscita.
Hanno cominciato a giocare insieme. Io mi sono occupata della cena, dopodiché me ne sono andata.
Ho scelto di non salutarlo, col cuore a pezzi.
L’ultima volta che lo abbiamo fatto, ha guardato la porta piagnucolando per ore. Ed era con la nonna!!
Al mio rientro, erano sul divano. Lei gli insegnava i nomi dei colori, in portoghese. Lui era sereno, tranquillo!! Io nel frattempo, avevo perso dieci anni di vita.
La seconda sera, il venerdì, abbiamo azzardato. Le ho chiesto di provare a metterlo a letto, seguendo quella che è la nostra routine. Questo per cominciare ad abituarsi, per quando saranno le nonne a farlo. 
Missione compiuta!!
Sono fiera di lui. E’ un bambino coraggioso, che sa affrontare ogni situazione. E’ forte, per quanto possa esserlo un bambino della sua età. 
A conti fatti, credo sia molto più difficile per me lasciarlo!!
Sono comunque felice di aver trovato una persona in gamba, che all’occorrenza può prendersi cura di lui e che lo fa meglio di quanto potessi immaginare e sperare.
Adesso siamo pronti per la traversata oceanica, quella che ci porterà di nuovo tra le braccia di familiari e amici.
Partiamo mercoledì.
Non vedo l’ora che tutti possano vedere quanto è cresciuto il mio ragazzo, io stessa stento a crederci!!
Lasciamo temporaneamente il nostro paradiso terrestre, ma non mi preoccupo, perché al nostro ritorno lo ritroveremo esattamente così com’è.
Bellissimo e ancora un pò più caldo, nell’inizio di quella che sarà un’altra estate brasiliana!!



“In quel sorriso c’è il senso di tutto quello che sto cercando.” 
[Alessandro D’Avenia – Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue]
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36 Comments

  1. Baby1979 Settembre 10, 2013 at 2:43 am

    Come sempre un bellissimo post, intenso ed emozionante, che non manca mai di commuovermi…e la citazione finale è stupenda!

    Reply
  2. darling Settembre 10, 2013 at 6:01 am

    Che tenero il tuo bimbo..e che bravo!
    buon viaggio 🙂
    darling

    Reply
  3. La Princess S. Settembre 10, 2013 at 6:10 am

    Inutile dirti che il tuo nano è una meraviglia della natura. Roba da spupazzarselo tutto il dì.
    Siete bellissimi!

    Bacio cara

    Reply
  4. Moky Settembre 10, 2013 at 9:49 am

    Buon rientro….
    Siete una bellissima famiglia e poi N.E. è strabello!!!

    Reply
  5. Drusilla Galelli Settembre 10, 2013 at 9:56 am

    Il tuo bimbo e' stupendo!
    Siete veramente una bellissima famiglia. Le vostre foto sono cosi' piene di sentimenti e emozioni.

    Reply
  6. LaPresuntuosa Settembre 10, 2013 at 10:03 am

    E' sempre un piacere leggerti!
    N.E., voi, la vostra vita e…provo ad azzardare…i vostri polpacci?
    sono uno spettacolo.
    (e a tua mamma ricordati di dirlo quel che hai scritto qua, non avere pudori, lei ne sarà felice..)
    un abbraccio

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Settembre 10, 2013 at 4:08 pm

      Cara… grazie!!
      Lui il polpaccio, io il braccio 😉
      Sì, credo proprio che glielo dirò!!
      Vi abbraccio.

      Reply
  7. Sandra Settembre 10, 2013 at 11:29 am

    ma come si fa a commentare un post così ricco d'amore, colori, gioia e sorrisi? Mah mi sa che non si può. Buon ritorno in Italia, nella tua bella Toscana vero? Goditi ogni attimo e conserva tutto per noi qui che ti leggiamo sempre con gioia.
    Bellissimo tuo figlio, machetelodicoafffaaa???!!lovelovelove

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    1. Il Frutto Della Passione Settembre 10, 2013 at 4:11 pm

      Sandra bella!!
      Grazie. Proprio così, Toscana… cercherò di godermi tutto al massimo e di riportare tutto qui, appena possibile.
      Tanto love a te.

      Reply
  8. Chandana S. Settembre 10, 2013 at 11:46 am

    E' molto dolce ed emozionante questo tuo post.Lo amate moltissimo e lui ama voi,siete una famiglia meravigliosa.

    Reply
  9. Robin :D Settembre 10, 2013 at 12:01 pm

    Ancora una volta sei riuscita a farmi emozionare!

    Ma la maglietta dei Ramones?!?!? La voglio anche io per D.

    È vero che da adulti si "rivaluta" la fatica che hanno fatto i nostri genitori, e vien voglia di dire "come ti capisco!".

    Buon ritorno in Italia 🙂

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