21 marzo. Un anno dopo.

Oggi, in Italia, è il primo giorno di primavera.
Anche se ancora fa freddo,
anche se magari il sole si è fatto desiderare. Il 21 marzo è un
giorno di rinascita e lo è ogni anno, da sempre.

In Brasile invece, è il primo giorno di autunno.
Dove vivo io, non esistono le stagioni. Nemmeno le mezze. Ma il 21 marzo è comunque un giorno di rinascita per noi e lo sarà ogni anno, per sempre.
 

Esattamente un anno fa, ci siamo presentati in tribunale, sorridenti e un pò impacciati, trasportando una cartellina, piena di fogli e speranza.
Avevamo un sogno. Diventare genitori.
Quel giorno abbiamo concepito il nostro bambino. Quel giorno noi, coppia infertile, siamo stati in grado di fare un figlio. Non gli abbiamo dato la vita, semplicemente gliene abbiamo offerta una nuova.

Ci sono tanti modi per fare l’amore e senza dubbio questo è stato il nostro.
Noi che non possiamo generarli in un letto, i figli, ce li andiamo a cercare. Li andiamo a prendere, ovunque siano.
E’ un modo diverso di creare una famiglia. Si taglia il romanticismo e anche la favola, così come la si conosce. Si tolgono candele, lenzuola di seta, intimo provocante. Non ci sono corpi intrecciati, non c’è quel tipo di calore.
Rimane il desiderio, la forza, la volontà. Rimane una storia, di quelle che la magia ce l’hanno, ma hanno anche tanta realtà. Rimane l’amore. Lo stesso di quando il nostro compagno ci stringe a se. Lo stesso di quando ci si unisce cercando, per la prima volta, di dare vita e ci si illude che da lì a poco ci ritroveremo in tre.

Quando siamo usciti dal tribunale, i nostri occhi, brillavano allo stesso modo. Sapevamo di essere incinti, senza pancia. Vedevamo chiare due lineette rosa, senza un test di gravidanza.
Un anno dopo, stringiamo nostro figlio tra le braccia. 
Il Frutto Della Passione.
Il nostro.
E’ lui stesso ad essere primavera. Lui che ha riportato in vita un terreno sterile, lui che ha dato colore ad un paesaggio grigio.
Un anno dopo siamo felici, pieni. Mettiamo un punto e andiamo a capo.
Festeggiamo la nostra rinascita. La nostra primavera interiore, anche in Brasile. Sono italiana e certe abitudini sono dure a morire. Oggi più che mai, sono consapevole che questa sensazione rimarrà in eterno e per me ogni 21 marzo sarà Primavera, sarà lo sbocciare di un fiore, sarà l’odore di erba tagliata, sarà un dono che arriva da lontano.

“Cos’è questo vento che mi soffia dentro, fuco?
Forse è inquietudine, regina!
E cos’è l’inquietudine, fuco?
E’ una sorta di agitazione indomita che ti brucia dentro, è desiderio di cambiare, di rinascere, a volte è amore.”
[Foto/grammi dell’anima – Massimo Bisotti]
 

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20 Comments

  1. Baby1979 Marzo 22, 2013 at 12:17 am

    Mi hai commosso moltissimo, per le parole, ma soprattutto perchè descrivono semplicemente la verità. Questa verità che però è descritta in un modo che la rende ancora più bella di quella che già è. Buona nuova primavera!

    Reply
  2. antonellaVì Marzo 22, 2013 at 12:26 am

    Ho sempre pensato che un figlio di cuore pian piano si trasforma in un figlio di pancia. Anche se non lo hai partorito lo ami, lo accudisci e se ha un po di febbre e ti chiama mamma allungandoti una mano, non esiste nè cuore nè pancia esiste solo il tuo grande amore. Buona primavera amica mia

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Marzo 25, 2013 at 4:47 pm

      Credo sia proprio così.
      Io non so cosa voglia dire partorire un figlio, ma so esattamente cosa significhi amarlo più di qualunque cosa al mondo!!
      Buona primavera anche a te cara.

      Reply
  3. verdeacqua Marzo 22, 2013 at 8:30 am

    bellissima la vostra primavera e sempre lo sarà! le tue parole sono meravigliose….

    Reply
  4. elle Marzo 22, 2013 at 10:44 am

    Un bel giorno per concepire.

    Quel piedino è adorabile.

    Reply
  5. Francesca Marzo 26, 2013 at 8:39 pm

    Che bello leggere il tuo descrivere il tuo concepire e partorire diverso per avere un fantastico e bellissimo bimbo!!!hai una grande sensibilità e capacità di descrivere le tue emozioni..notte cara

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Marzo 27, 2013 at 1:49 am

      Quando certe emozioni sono intense e vive dentro noi, non è poi così difficile esprimerle. Tu questo lo sai bene, lo si legge nelle tue parole.
      Buona notte a te.

      Reply
  6. Marica Marzo 27, 2013 at 5:46 am

    🙂
    che bella data!

    Reply
  7. raffaella Marzo 29, 2013 at 11:56 am

    Io dico sempre, e lo scrivo anche nel libro, che non è poi tanto diverso avere un bimbo tramite pma o tramite adozione.Penso che in fondo l’adozione non è poi tanto diversa dalla procreazione assistita.
    "Una lunga e costosa gravidanza. E il parto è il viaggio per andarselo a prendere, quel bimbo tanto atteso.
    Quello che le mamme in provetta non dicono, il costo economico di un bambino cercato all’estero, non è poi così diverso da quello speso per oliare la macchina degli ingranaggi dei tribunali nei paesi in cui la fame si batte realmente con la pertica, come si dice dalle mie parti.
    L’abbinamento della coppia al bambino quando si dàa loro reciprocamente una fotografia per conoscersi, non è poi diversa dalla prima ecografia.
    La possibilità che venga negata l’idoneità genitoriale, non è differente dal sentimento provato durante una gravidanza a rischio: sarò capace di portare termine questa maternità?
    Ci sono persone così incinte che nessun abito nasconde il loro stato, nonostante il loro utero sia vuoto, il loro cuore trabocca figli".
    Un bacio a quello spettacolo di vostro figlio.
    Raffaella

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Marzo 30, 2013 at 3:51 pm

      Quello che scrivi è giustissimo, oltre che molto bello, anche se la mia esperienza credo faccia eccezione.
      Nel mio caso adottare non ha avuto costi, se non quello di un avvocato cui consigliano di avvalersi per la parte finale burocratica. La pma invece comporterà una grande spesa. Nel nostro caso non ci sono state fotografie, ma sono impaziente di poter assistere ad una mia possibile ecografia. Noi non abbiamo fatto un lungo viaggio per andare a prendere nostro figlio, almeno non quello fatto di chilometri, il nostro viaggio è stato emozionale. Dovremo invece farlo per andare a prendere quelli in provetta.
      I rischi sono proprio quelli che dici tu, non si sa mai come possa andare, fino a quando non si arriva alla fine, che poi è l'inizio della vita insieme o la consapevolezza di non poter continuare su quella strada.
      Oggi più che mai, spero di poter leggere il tuo libro!!
      Grazie Raffaella.

      Reply
  8. dm Marzo 31, 2013 at 8:10 pm

    Parole stupende . È bellissimo ciò che hai detto. Il vostro frutto ve lo siete meritato, godetevelo.

    Reply
    1. Il Frutto Della Passione Aprile 2, 2013 at 12:27 am

      Cerchiamo di farlo ogni giorno, anche quando l'essere genitori si rivela un duro lavoro!! 🙂

      Reply
  9. Meiqing Xu Giugno 30, 2015 at 6:28 am

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    Reply
  10. pamela fiorin Agosto 4, 2016 at 1:37 pm

    Come sempre
    parole
    Meravigliose
    Le tue !

    Reply

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